Bukowski

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Il 16 agosto ricorre il centenario della nascita di Henry Charles “Hank” Bukowski Jr. poeta e scrittore americano.
Nato ad Andernach, in Germania, e morto a Los Angeles il 9 marzo 1994, ha scritto 6 romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie.
Fin da adolescente cominciò a bere. Dopo il diploma seguì per un paio di anni i corsi di letteratura al Los Angeles City College. Riformato alla visita di leva, dopo essere stato anche in carcere per renitenza (non aveva comunicato i suoi spostamenti alle autorità militari), nel 1944 vide pubblicato il suo primo racconto su una rivista. Dovette aspettare due anni per vederne pubblicato un secondo. Deluso, Bukowski abbandonò ogni velleità letteraria e cominciò un periodo di vagabondaggi attraverso gli USA, fatto di lavoretti saltuari, sbronze colossali e brevi relazioni sessuali. Per tre anni lavorò come postino a Los Angeles
Nel 1955 rischiò di morire per un’ulcera perforante; uscito dall’ospedale ricominciò a scrivere, rielaborando le esperienze vissute nel decennio precedente (da lui definito “la sbronza di dieci anni”).
Nel 1960 riprese a lavorare per le poste (stavolta resistette per dieci anni)., nel 1964 nacque la sua unica figlia, Marina.
Nel frattempo la Lujon press, una piccola ma attiva casa editrice indipendente, pubblicò alcune raccolte di poesie, e, nel 1965, la prima raccolta di racconti.
Nel 1967 cominciò a pubblicare sul giornale underground Open press i racconti di Taccuino di un vecchio porco.
Nel 1969 la Black Sparrow press gli offrì 100 dollari al mese vita natural durante per assicurarsi le sue opere; Bukowski allora lasciò il suo lavoro alle poste e scrisse il romanzo autobiografico Post Office.
La sua fama di scrittore cominciò a diffondersi, dapprima in Europa e in seguito negli Stati Uniti. Il periodo degli stenti era definitivamente finito.
Spesso Bukowski era invitato a tenere reading poetici, situazioni descritte nei suoi racconti come veri e propri incubi affrontati con abbondanti bevute.
Dopo una serie di brevi ma burrascose relazioni, nel 1976 incontrò Linda Lee, con la quale, dopo una paio di anni di tira e molla si accasò.
Nel 1994, appena dopo aver completato il suo ultimo romanzo Pulp, morì a causa di una leucemia fulminante.
Le sue opere mescolano esperienze autobiografiche e voli di fantasia; spesso si affida a un alter ego, Henry Chinaski, a cui affidare riflessioni, bottiglie di vino, scommesse sui cavalli e avventure sessuali.
Bukowski cita esplicitamente gli autori che lo hanno influenzato, fra i quali troviamo John Fante (considerato il migliore, e rilanciato da Bukowski stesso dopo che era caduto nel dimenticatoio), Celine, Kafka, Dostoevskij, Salinger e Hemingway (anche se “troppo serio”).
Pur vivendo in prima persona la controcultura californiana degli anni ’60 e ’70, Bukowski non può essere inquadrato in nessuna delle correnti letterarie dell’epoca; del resto fu totale ed esplicito il suo distacco da qualsiasi forma di impegno politico, pur non disdegnando di scrivere corrosive satire contro le autorità.

Per un approfondimento della vita e delle opere di Bukowski rimandiamo alle pagine di Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski
Nella vetrina a lui dedicata, proponiamo alcune sue opere presenti nel nostro.

28. luglio 2020 by admin_3006
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