Otto marzo, Giornata Internazionale della Donna

mimosa

Ogni 8 Marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna (comunemente detta Festa della Donna), per ricordare tutte le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, ma anche per ricordare, purtroppo, tutte le discriminazioni che le donne hanno subito nel passato e continuano a subire, in tutto il mondo.

La prima e ufficiale Giornata della Donna fu celebrata negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909. Il primo Woman’s day fu un’iniziativa a chiaro stampo socialista che nacque nel contesto storico della lotta per l’ottenimento del suffragio universale e di maggiori diritti per le donne.
clarazetkinL’iniziativa del Woman’s Day fu ripetuta anche l’anno seguente mentre nell’estate del 1910, il tema venne ripreso nel corso del VIII Congresso dell’Internazionale socialista a Copenaghen da Clara Zetkin, Segretaria del Congresso, dove però non venne raggiunto un accordo formale sull’istituzione di una giornata uguale per tutti dedicata alle donne.

Negli Stati Uniti il Woman’s Day continuò a tenersi l’ultima domenica di febbraio mentre in alcuni paesi europei (Germania, Svizzera, Austria e Danimarca) la Giornata della Donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911, data scelta in memoria del 19 marzo 1848, quando, durante la Rivoluzione, il re di Prussia dovette riconoscere la potenza del popolo armato e promettere il riconoscimento del diritto di voto alle donne.

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale però interruppe la cadenza annuale delle celebrazioni.

L’idea di un giorno votato alla forza femminile però non fu accantonata e nel 1921 la Seconda Conferenza delle donne comuniste istituì per l’otto marzo la giornata internazionale della donna (intesa come lavoratrice e parte attiva della società).

La data scelta voleva ricordare una manifestazione femminile anti-zarista che era stata repressa a S.Pietroburgo nel 1917, innescando la scintilla che portò poi alla Rivoluzione Russa.

In Italia la prima Giornata Internazionale della Donna si tenne nel 1922 su iniziativa del partito comunista italiano ma solo nel 1946, su iniziativa delle attiviste Rita Montagnana e Teresa Mattei, l’UDI (Unione Donne in Italia) si decise di adottare il rametto di mimosa come simbolo di quella giornata.

I motivi sono vari:  la mimosa è una pianta pioniera, spontanea, che ben rappresentava la volontà di rivendicare i diritti della donna e le lotte per farli valere,  fiorisce proprio nei primi giorni di marzo e i suoi fiori sono luminosi, allegri, solari, all’apparenza delicati, ma in realtà forti e orgogliosi, proprio come una donna.

Per l’occasione il Catalogo Unico Pavese presenta una vetrina di alcune opere sull’argomento reperibili presso le Biblioteche di Pavia e provincia.

La vetrina non vuole essere esaustiva del materiale posseduto, pertanto consigliamo a chi fosse interessato e volesse approfondire ulteriormente e/o personalizzare la ricerca,  di consultare il nostro catalogo compilando il campo soggetto con le voci “femminismo” oppure “donna”.

In occasione dell’8 marzo 2017 tantissimi Paesi del mondo hanno dichiarato uno sciopero globale per denunciare la disuguaglianza di genere, la differenza salariale tra uomini e donne che si registra a parità di mansioni in tutti i paesi, gli ostacoli alla libertà riproduttiva delle donne, la violenza domestica e sessuale, il sessismo, l’omofobia e il razzismo.
Per chi invece fosse interessato a seguire ed approfondire queste manifestazioni consigliamo di visitare i seguenti siti web:

www.nonunadimeno.com

www.direcontrolaviolenza.it

www.globalwomenstrike.net

www.womenstrikeuk.com

06. marzo 2017 by admin_3006
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